Archive for ◊ gennaio, 2007 ◊

Author:
• venerdì, gennaio 19th, 2007

Circa due anni fa notai in Internet un sito discretamente simpatico e interessante, nel quale era possibile, attraverso previa registrazione, finire negli annali virtuali del sito stesso e venire divisi per tipologia e nomi di scuole. Quel sito si chiamava “amiciriuniti.it”. Non ci vidi nulla di male, mi iscrissi. Diedi (a questo punto dico “per fortuna”) una casella di posta secondaria, i miei dati, e selezionai le scuole, il liceo e l’universita’ frequentati fino a quel momento. Non eravamo in molti ad essere iscritti, ma i dati erano abbastanza discreti (ad esempio, potevi si’ scrivere ad un’altra persona, ma attraverso un messaggio privato – ora non ricordo bene, ma mi sembra direttamente dal sito stesso, senza esporre cosi’ il proprio indirizzo e-mail) e, soprattutto, qualsiasi informazione sul tuo conto era stata fornita da te utente.
Qualche giorno fa vedo come primo risultato del mio nome e cognome un sito molto simile ad “amiciriuniti” ma chiamato in un altro modo, “Passado”. Insieme a questo, ho notato subito che c’era qualcosa che non andava nel mio utente: primo, ce ne erano due identici (con due date di registrazione diverse, una era la mia, la seconda non so tuttora di chi sia); secondo, nel mio utente reale era scomparsa l’universita’ frequentata, scomparse le scuole medie e lasciata la dicitura “tuttora frequentante” in tutte le altre. Ho dato un’occhiata in piu’ al sito, l’ho spolpato pagina dopo pagina e sono emersi i seguenti problemi (in alcuni casi sarebbe giusto chiamarli “illeciti”, ma per ora non ci sbilanciamo):

* I due utenti a nome “Juana Romandini” hanno confermato di essere stati creati da due persone diverse. Sebbene fossi certa di averne creato uno soltanto, nel dubbio ho comunque voluto controllare. La mia registrazione e’ quella del 4 novembre 2004, l’altra riporta la data del 6 maggio 2005. Questo secondo, falso utente non ha nulla all’interno della scheda, e’ un utente “vuoto”, che sembra essere stato creato appositamente per “far numero” all’interno del sito “passado.com”.

* Altri utenti “sdoppiati” risultano essere stati creati da due persone diverse. Uno dei due, infatti, e’ sempre completo e ricco di informazioni, il secondo invece e’ costituito sempre e solo dal semplice nome e cognome.

* Notate queste cose, ho deciso di disiscrivermi. Non ci sono riuscita. Mentre su “amiciriuniti.it” c’era un link, un indirizzo mail e anche una procedura ben precisa per sparire dagli archivi una volta stanchi di far parte della community, nel caso di Passado tutto questo e’ sparito. Anche all’interno della propria user-area non ci sono riferimenti su come cancellarsi definitivamente (ce ne e’ solo uno, e rimanda al form di REGISTRAZIONE, alias un utente fiducioso – e ingenuo – potrebbe inserire tutti i dati e, cliccando “join” entrare/aggiorarli/iscriversi anziche’ disiscriversi). Per ora, in mancanza di tale soluzione, io ho adottato la banale soluzione dello scrivere lettere a casaccio al posto dei miei nome e nick per camuffare.

* Su Passado ci sono numerosi link per l’aiuto agli utenti che rimandano a pagine che, presumibilmente, dovrebbero appunto aiutare gli utenti. Cliccando su “feedback” (in basso, sulla sinistra in piccolo) si apre una sorta di form, all’interno del quale e’ possibile scrivere il proprio messaggio e inviarlo con un click. Peccato, pero’, che poi sulla mail indicata arrivi un messaggio di errore che dichiara l’indirizzo “feedback@amiciriuniti.it” inesistente.
Procedendo con l’apertura delle pagine simili, si arriva ad “Aiuto”. Si apre una pagina nella quale ci sono tre link, tra cui “Contatti” il quale, presumibilmente, dovrebbe aprire un form simile al precedente o comunque fornire un indirizzo o un numero di telefono. Niente. Il link ci manda dritti dritti alla pagina di login/registrazione.
Come fare allora per ottenere un indirizzo e-mail valido con il quale contattarli? Mi sono posta questa domanda e, decisamente alterata, ho aperto TUTTI i link presenti nella home. La mia ricerca ha avuto successo. Al primo link in assoluto, quello “Chi siamo”, ho finalmente trovato cio’ che cercavo: “feedback@passado.it”, oltre all’indirizzo fisico della Passado in Gran Bretagna. Ho subito spedito un’e-mail. Ho atteso due settimane. Nessuna risposta. Il mio utente vero e quello falso sono ancora li’, in bella vista e, anzi, le pagine presenti su Google sono raddoppiate (le prime non sono piu’ raggiungibili – forse per riorganizzazione interna del sito – le seconde, quelle chiamate “profilo utente” esistono ancora). Ho riscritto di nuovo, poco fa. Ho il dubbio che nemmeno questa mia seconda e-mail ricevera’ un chiarimento.

Un servizio al quale mi ero iscritta per entrare a far parte di un elenco semplicissimo e’ diventato nel frattempo un sito nel quale la maggior parte degli utenti si reca per avere contatti e fissare degli incontri. Nulla da ridire su questo, ma credo sia giusto dare la possibilita’ di disiscriversi nel momento in cui (come nel mio caso) il sito non risponda piu’ alle caratteristiche/aspettative offerte al momento dell’iscrizione. Non biasimo il passaggio da una proprieta’ all’altra, ne’ il cambiamento di rotta deciso per quello che prima era un banale punto di incrocio tra vecchi compagni di scuola; tuttavia, mi permetto di avanzare le mie lamentele sulla scelta di “sdoppiarmi” a mia insaputa (a me come a decine di altre persone che magari non se ne saranno ancora rese conto), di negarmi qualunque spiegazione in proposito, nonche’ di proibirmi l’accesso al mio cosiddetto utente “fittizio”. Se fossi stata una qualunque Anna Rossi o Maria Bianchi (le Anna Rossi e Maria Bianchi non me ne vogliano per questo paragone), avrei anche potuto accettare la giustificazione dell’omonimia. Ma purtroppo, cari i miei gestori di Passado, dubito in Italia possano esserci molte altre “Juana Romandini” che hanno frequentato l’I.T.C. “Capriotti” a San Benedetto del Tronto fino al 2001, come nel caso dell’utente aggiuntivo da voi creato…

Juana

Category: People, Web  | Leave a Comment
Author:
• venerdì, gennaio 19th, 2007

Approfitto del (poco) tempo libero per aggiornare il mio blog (come sempre!). Volevo segnalare la messa in vendita del mio libro “Vita di coppia”, intanto sul sito Lulu.com e poi, entro gennaio (spero) anche nelle librerie. Lo avevo gia’ segnalato nella mia Homepage ma poi mi sono completamente dimenticata di scriverlo qui! :-P
Ne approfitto inoltre per ringraziare le centinaia di persone che lo hanno acquistato finora (quotidianamente aspetto incuriosita i numeri delle vendite!) e che mi hanno dato fiducia, non solo all’atto dell’acquisto ma anche attraverso le numerose e-mail che mi hanno spedito. Vi ringrazio di cuore!

Juana

Category: Libri  | Leave a Comment
Author:
• lunedì, gennaio 01st, 2007

Se avessi scelto di laurearmi in Sociologia e mi trovassi ora a decidere il titolo della mia tesi, senz’altro questa scelta ricadrebbe sul fenomeno che da alcuni mesi si sta diffondendo a macchia d’olio lungo la Riviera Adriatica delle mie parti (provincia di Ascoli Piceno – N.d.R.).
La scorsa estate e anche durante buona parte del precedente inverno molti locali, tra cui anche una famosa discoteca, scelsero di dedicare parte delle serate dei fine settimana a musica di tipo latino-americano. Quasi nessuno conosceva i passi di quei balli, in molti preferirono restarsene seduti sui divanetti a contemplare quei pochi coraggiosi che avevano avuto, invece, il coraggio di buttarsi malgrado le occhiate di rimprovero/scherno da parte di quanti quel coraggio non lo avevano trovato.
A distanza di pochi mesi e’ esplosa una vera e propria mania per questo tipo di balli: centinaia di persone piu’ o meno giovani hanno letteralmente preso d’assalto le scuole di ballo specifiche in quel ramo, per poter imparare tutti i passi e sfoggiare cosi’ quanto appreso nel corso della prossima stagione balneare.
In realta’ questo sfoggio di capacita’ c’e’ gia’ adesso, e ad avermi colpita e convinta a stendere una riflessione su tutto questo e’ stata la scena alla quale ho assistito ieri sera, 31 dicembre. Ero in un locale insieme ad altre persone, nessuna particolarmente ferrata nella danza, ma tutti ci siamo lanciati ugualmente in pista. Il Dj ha fatto del suo meglio per mettere a proprio agio quella minima parte di persone non piu’ giovanissime, tirando fuori pezzi storici del calibro di “Brazil”, “L’alli-galli” o “Gioca Jouer”. Dopo questi pilastri della musica disco degli Anni ’80, e’ seguita la richiesta di musica latino-americana. Io e il mio gruppo siamo rimasti ugualmente in pista e abbiamo azzardato qualche passo (premetto, del tutto inadatto e fuori tempo), ma siamo stati costretti a desistere dall’orda di persone lanciatasi nel mezzo e messasi a sfoggiare quanto appreso nel corso delle costosissime lezioni seguite fino a quel momento. Come in una cosca, si sono repentinamente separati gli “idonei” dai “non-idonei”, ovvero coloro che qualche passo lo sapevano da coloro che, come noi, erano totalmente all’asciutto in fatto di Salsa, Merengue e quanto altro. Qualche temerario ha cercato comunque di restare in pista, basandosi sulla concezione del divertimento e non dello sfoggio delle abilita’ (tra cui anche noi), ma in molti si sono ritirati, intimoriti dalla “bravura” delle altre coppie e dalle sporadiche occhiatacce inquisitorie di chi i passi li conosceva.
Fino a cinque minuti prima la pista era semideserta, nessuno era intervenuto per ballare la classica musica martellante da discoteca. Appena il tipo di melodia e’ cambiato, si sono lanciati in massa scatenandosi, studiandosi, adocchiandosi gli uni con gli altri per scoprire chi di loro fosse il piu’ bravo, e in tutto questo tenendo d’occhio i piedi per non commettere neppure il piu’ piccolo errore nei passi tanto faticosamente imparati.
Pensavo si andasse in discoteca e, in generale, a ballare principalmente per divertirsi, non credevo ci si dovesse buttare in pista solo se particolarmente ferrati in materia e solo se esperti in determinate tipologie di musica. Ma, forse, i tempi sono cambiati e io sono rimasta indietro, sono ancora della vecchia guardia.
E non intendo aggiornarmi.

Juana,

Category: Societa'  | Leave a Comment