• sabato, febbraio 17th, 2007
Sicuramente il blog non e’ il posto adatto per scrivere questo tipo di messaggio, ma non so proprio dove altro metterlo ed e’ una richiesta abbastanza urgente!
Non devo ristrutturare/arredare casa, solo ho bisogno di un paio di risposte nel ramo… delucidazioni, per non inventarmi cantonate 
Se c’e’ un ingegnere edile o un archiettto nei paraggi (forse piu’ il primo, viste le domande che ho in mente), please, contact me!
Juana
• mercoledì, febbraio 14th, 2007
In una citta’ (ormai) troppo affollata come Bologna, bisogna ingegnarsi in tante piccole cose quasi quotidianamente. Una di queste e’ senz’altro la scelta dell’orario della spesa.
Tra le varie scelte possibili, quella piu’ sensata sembrerebbe proprio dover ricadere su un giorno feriale, preferibilmente dopo pranzo. I lavoratori non ci sono, gli studenti sono a lezione/a casa a mangiare/a dormire, gli anziani in teoria stanno schiacciando il leggendario pisolino… in teoria perche’, di fatto, appena si varca la soglia di un supermercato sono tutti li’, specie se il supermercato in questione e’ un’Ipercoop (mai capito il motivo che li spinge a diffidare delle sorelle minori).
La scena che si presenta agli occhi dei nuovi arrivati e’ a dir poco epica: anziane signore con carrellino ancora vuoto, malfermi vecchietti che si aggrappano disperatamente al carrello in cerca di un appiglio, spocchiosi signori che cercano di far capire alla commessa il perche’ “questa camicia a meta’ prezzo costa comunque troppo rispetto a quello che vale”. In certi casi, riescono comunque a fare tenerezza, in altri fanno sorridere, in altri ancora fanno incavolare (come, ad esempio, quando moglie e marito procedono in parallelo sulla corsia, andando a due km/h e tappandola completamente mentre te hai fretta di andare).
Ieri mi e’ capitato di assistere appunto a una cosa del genere: avevo bisogno del dentifricio che, ovviamente, era confinato in un angolo recondito della corsia. Due signore anziane e un signore erano talmente intenti a discutere che non mi hanno sentita neanche quando ho provato a chiedere loro di lasciarmi passare. Teoricamente la cosa piu’ logica da fare sarebbe stata tornare indietro e passare oltre, ma le mie orecchie mi hanno praticamente obbligata a restare li’:
“Ue’, senti un po’, secondo te quale di queste qua dovrei comprare?”
“Mo sai che non lo so? Io una volta usavo questa, ma non era un granche’.”
“Soccia, per carita’, quella no! L’abbiam provata la scorsa settimana ed era tutto un ripescare i denti dai bicchieri!”
Ho guardato meglio: stavano decidendo quale adesivo per dentiere acquistare e la scelta si era trasformata in un problema di Stato. Alla fine il signore si e’ arreso ai consigli delle due donne e ha preso la giusta via di mezzo, dicendo: “Costa 4 euro e 50 per dieci strissioline, mo almeno speriamo che ne vale la pena!”.
Credo di essere morta dalle risate. Nemmeno quando avevo dieci anni e compravo le pastiglie per apparecchi ortodontici sono mai rimasta tanto davanti a quello scaffale.
Altra scena, che ribattezzerei “il prosciutto defunto”: una signora aveva nel carrello una confezione pre-confezionata (scusate il gioco di parole) di prosciutto crudo. Era nero. Un’altra signora, passando col marito accanto al carrello di questa, si gira verso di lui e fa: “Ma hai visto che bel prosciutto che aveva quella signora la’? Chissa’ dove lo ha preso! Era proprio bello!”.
Credo di essere morta dalle risate per la seconda volta. Loro comprano il prosciutto putrefatto e poi al Maggiore tocca correre per salvare a quella gente la vita. Mah…
Alla luce di tutto (e alla luce di molte altre scene che ho visto in passato e che non sto qui ad elencare – come quella di un signore ottantenne calvo che mi ha messa da parte e mi ha sottratto la piastra per capelli che stavo vedendo io), conviene andare a fare spesa alle due del pomeriggio, se la fauna incontrata e’ sempre cosi’ interessante.
Juana
• venerdì, febbraio 09th, 2007
Da alcuni giorni il nostro povero server qui e’ letteralmente preso d’assalto da utenti anonimi che cercano in ogni modo di scovare pagine segrete, sul mio sito e non, nelle quali sarebbero presumibilmente contenute informazioni su un presunto seguito di “Vita di Coppia”. Dai log di Apache sono emersi tentativi che fanno sorridere:
“../seguitovitadicoppia”
“../vitadicoppia2″
“../altrolibrochenonevitadicoppia” (!!!)
“../quellochesichiameravitadicoppia2″ (!!!!!!)
“../librodiverso”
“../vitadicoppiaseguitodapubblicare”
“../vitadicoppiaII”
…e tanti altri ancora. Ora, mi chiedo: ma la gente come nomina le pagine dei siti? Il tentativo “altrolibrochenonevitadicoppia” e’ fantastico, c’e’ da apprezzare la fantasia.
Ad ogni modo, non cambia la sostanza. Non c’e’ nessuna pagina contenente informazioni su un presunto seguito, sia perche’ esso non esiste, sia perche’ le pagine del mio sito che mancano non sono state create e basta.
Ora, please, lasciate respirare il povero dragas, che tra un po’ di la’ inizia a far fumo… semmai dovessero esserci notizie di qualunque tipo, esse non resteranno nascoste ma verranno rese pubbliche attraverso il blog o il sito drawy.net.
Lasciate riposare i cervelli!
Juana
• giovedì, febbraio 08th, 2007
Dando un’occhiata ai vari motori di ricerca, mi e’ capitato di imbattermi in siti di librerie online straniere che hanno messo in vendita il mio libro e che, giorno dopo giorno, sono sempre piu’ numerose. Questo, ovviamente, in quanto autore mi fa molto piacere, ma non posso fare a meno di sorridere quando vedo quali librerie online si sono rifornite di copie, nel senso, a quali Paesi appartengono tali librerie. Giappone, Svezia, Polonia… sicuramente cio’ e’ dovuto alla presenza di nostri connazionali all’estero, ma confonde gli occhi il vedere la descrizione dell’opera in italiano affiancata dalle specifiche tecniche in alfabeti del tutto diversi dal nostro!
Ad ogni modo, grazie a Yahoo ho preso appunti su qualche indirizzo (Google sta combinando un gran caos con i risultati, mutano decine di volte al giorno e spesso tra i primi non appaiono neppure quelli giusti):
Link 1
Link 2
Link 3
Link 4
Quello polacco non l’ho ritrovato, ma non importa, basta l’elenco che ho copiato qui sopra!
Juana
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