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Author: Juana
• venerdì, maggio 04th, 2007

L’avere problemi coi vicini di casa e’ una delle questioni piu’ annose del mondo. I motivi della controversia tra l’uno e l’altro appartamento possono essere diversi e spesso assurdi, ma alcuni elementi ricorrono, primo tra tutti quello del temuto rumore notturno.
Contro i rumori molesti dei vicini, a meno di un intervento massiccio di tutti gli altri condomini, si puo’ fare poco o niente. Disturbare le forze dell’ordine per un problema dai piu’ considerato banale non porta a niente e spesso, purtroppo, nemmeno fare una sana litigata sul pianerottolo coi diretti interessati risolve la questione.
Quando accadono stragi come quelle di Erba, o episodi di violenza tra condomini, tutti arricciano il naso. Ma, in effetti, nessuno fa qualcosa di concreto per prevenire queste incresciose situazioni.
L’appartamento bolognese nel quale abito e’ un sandwich spappolato tra un’allegra (forse troppo) famigliola di tre persone, una coppia di anziani, un appartamento con un ragazzo circa della mia eta’ e la mamma e, elemento spinoso, una coppia di anziani quasi ottantenni nei locali del piano di sotto.
Il pugnale nel fianco sono proprio questi ultimi due. Per loro non esiste far piano o non dar fastidio. Come dicono sempre a tutti (si, a tutti, perche’ non siamo soltanto io e il mio ragazzo a lamentarci ma anche tutti coloro che hanno la sfortuna di confinare con l’appartamento di quei due), loro vivono “in casa loro”. Inutile cercare di dialogare con questi due debosciati, non ascoltano.
Pur essendo in affitto alla stregua di me e, quindi, per questo motivo vincolati ad un regolamento non ufficiale che prevede un rispetto maggiore da parte degli inquilini “ospiti” dei palazzi, fanno davvero quello che vogliono. Quando va bene, ma noialtri condomini dobbiamo essere MOLTO fortunati, la signora urla fino all’una di notte e poi ricomincia con schiamazzi e tv a tutto volume alle cinque e mezza del mattino. Quando va male… beh, puo’ capitare di essere svegliati alle tre del mattino da uno dei suoi temutissimi (dallo stomaco) orgasmi. Si, perche’ malgrado i loro 75+ anni di eta’, i due arzilli signori ci danno dentro anche cinque, sei volte al giorno. Nulla in contrario su questo, in molti esclamano “beati loro!”, ma tutti siamo concordi su un punto: l’urlo da alce impazzito della signora potrebbe, per il bene di stomaci e di emotivita’ dei bambini, essere evitato.
Il marito di questa signora e’ dichiaratamente sordo. Tuttavia, quando e’ in casa, lui non si sente mai, a parte un po’ di lecita e sana partita la domenica pomeriggio. Lei, al contrario, ogni volta in cui e’ viva (cioe’ quando non dorme), manifesta la sua presenza in ogni modo. Col suo vocione da tenore steccato comincia alle sei del mattino e finisce all’una di notte. Ci sono giornate in cui non smette un minuto di “parlare” e va avanti dal momento in cui esce dal letto a quello in cui vi rientra… sortitine sessuali escluse.
Abbiamo provato in ogni modo e, giuro, in ogni modo civile a chiederle di tacere e spegnere la tv a certi orari. L’unico risultato ottenuto e’ stato un eccessivo silenzio di tomba nei primi due giorni per poi trovarci davanti ad una situazione estremamente amplificata all’alba del terzo. Cosi’, tentatate tutte le vie “a voce”, si e’ passati al famoso “bussare”. Risultato: farla urlare all’una e mezza di notte contro me o contro le ragazze dell’appartamento accanto roba del tipo “cafona, napoletana, gente ignorante!”. Io cafona? Meno male!
Altro problemuccio di questi due sono le finestre esterne. Il 90% dei palazzi della mia via ha le doppie finestre e tutti, e sottolineo TUTTI, le chiudiamo in caso di vento, pioggia o all’arrivo della notte (estate esclusa, ovvio, ma sono comunque pochi a lasciarle aperte perche’ dormire col casino della Porrettana e’ impossibile). Loro due no. Come la signora stessa ha fatto capire agli altri inquilini a piu’ riprese, a lei lo sbattere della finestra esterna in caso di vento non da’ fastidio e percio’ non la chiude. Inutile tentare di farle capire che un gancio cedevole al punto da far dare alla finestra colpi simili e’ pericoloso, lei le lascia spalancate. Cosi’, armati di tappi in silicone, camomilla e antistress gommosi, ci siamo messi a letto e abbiamo dormito due intere settimane in compagnia di vento fortissimo proveniente dai colli e colpi contro la parete dovuti alla finestra dei vicini. Neppure quando, lo scorso anno, sono accaduti proprio a Bologna due gravi incidenti per colpa delle finestre esterne la signora si e’ decisa a chiuderle.
Sotto di lei abitano un papa’ e un bambino. Questo bambino e’ la simpatia e la bonta’ fatta cucciolo. Non potendo ottenere niente per noi, abbiamo avanzato pretese di silenzio per il bimbo. Cosa ha risposto? “Io a casa mia faccio cio’ che voglio, a me del bambino non interessa, mica non si puo’ vivere piu’ perche’ lui e’ piccolo!”.
E, nel frattempo, purtroppo ha scoperto che a chi le abita intorno i suoi orgasmi da alce in calore danno fastidio. Cosi’, anche quando e’ sola, si “diletta” ad emettere lo stesso, identico rumore. Abbiamo imparato presto ad imitarla, e le facciamo l’eco appena ci prova. Ovviamente non sempre tali orgasmi sono simulati, poiche’ la gentile signora in questione ha anche un amante, un signore sugli ottanta semicalvo che appare appena il marito se ne va in campagna.
Insomma, non c’e’ modo di frenare la voglia di ribellione di questa donna. Tutti quanti continuiamo a vivere come abbiamo sempre fatto, e io dal canto mio continuo a comportarmi sempre allo stesso modo da quando mi sono trasferita, tre anni fa. Chiunque, nel palazzo, ha per me e il mio ragazzo solo lodi: silenziosi, rispettosi, allegri, simpatici, disponibili, puliti, ordinati ed educati sono solo alcuni degli aggettivi che ci sentiamo, con piacere, ripetere quasi quotidianamente. Per la signora alce, invece, siamo rozzi, maleducati, casinari, terroni e sporchi. Si, perche’ la signora si e’ convinta che lo sporco e la puzza di cadavere di casa sua siano dovuti al mio sbattere in balcone. Allora, spiego bene questo punto per la mia difesa: in casa non ho tappeti, nemmeno uno. L’unico e’ quello del bagno, che lancio in lavatrice due volte la settimana e che viene steso a terra solo al momento della doccia, la sera. E, ovviamente, NON lo sbatto, mi limito semplicemente a farlo tornare pulito dandolo in pasto alla lavatrice. Questo ragionamento, purtroppo, non riguarda alcune altre famiglie, le quali tengono a terra tappeti enormi per settimane e poi, un giorno (di solito, un sabato o una domenica) si svegliano e li sbattono fuori, provocando un fungo atomico, palle di peli e capelli su panni stesi e balconi, nonche’ uno schifoso, appiccicoso nerume sulla mia tastiera del computer.
Per la signora molesta tutto cio’ non ha importanza. Il problema sono io e i miei panni “sporchi e schifosi che insozzano la cucina!”. I fantomatici panni in questione sono quelli dello stendipanni, lavati e puliti e bisognosi di una scossa prima di essere stirati e rimessi negli armadi per motivi dei peli di cui sopra, smog, gasolio incombusto dalle caldaie condominiali, residui di foglie e quanto altro si puo’ trovare nei balconi di simili ghetti abitativi. E, ovviamente, e’ una pratica che svolgo senza lamentele di nessuno da tre anni, proprio come tutto il resto.
Lo stesso amministratore, esaminato il problema, ha riconosciuto che gli unici davvero fuori regolamento sono i due vicini molesti, oltre naturalmente agli altri “indagati” per altri tipi di problemi. Ha provato a sua volta a far desistere ‘ste due mummie dalle violazioni delle normative condominiali, niente da fare. Ma, forse, da una cafona di Zocca non si puo’ pretendere di piu’. Perche’ e’ vero che io e il mio ragazzo veniamo dalle “Marche sporche”, che molti altri inquilini vengono dalla “terronia”, ma gli unici ad essere molesti e a mettere in atto le manifestazioni presumibilmente appartenenti a “noi terroni” sono proprio quelli che in mera teoria vengono comunemente considerati “nordici”.

Raccontare per filo e per segno tutto cio’ che i vicini di casa miei e di altri combinano sarebbe impossibile e decisamente noioso, cosi’ alla luce di questa lunga sfilza di eventi concludo il discorso.
Considerata la mia odissea personale e i tentativi (inutili) fatti di risolvere il fattore “sonno disturbato da tv e schiamazzi notturni”, viene da chiedersi quanto queste persone rumorose non possano davvero essere messe a tacere. Non si tratta di una questione di principio, di una guerra da vincere a tutti i costi, ma di semplice voler tentare di vivere in una sovraffollata realta’ nella quale e’ impossibile non pestarsi spesso i piedi. Proprio per questo non e’ lecito, parlando di rispetto, dover sottostare in cinque famiglie alle prepotenze di due vecchi, pardon, rincoglioniti senza poter risolvere in alcun modo la questione. Loro vanno contro il regolamento, contro il rispetto, contro qualunque cosa, eppure continuano. E noialtri, non potendo spaccargli la faccia per questioni legali e morali, possiamo solo strepitare al telefono intimandogli di tacere. Io vado avanti quotidianamente imponendomi di pensare “prima o poi me ne andro’ da qui”, ma chi dovra’ restarci tutta la vita? Come fa?
Non meravigliamoci poi se sentiamo che un vicino ha dato fuoco all’auto di un altro, che e’ stata distrutta una porta, che e’ scattata una rissa e qualunque altra cosa immaginabile. Io mi accontento dei miei tappi in silicone e, al massimo, di un po’ di Pink Floyd alle due del pomeriggio quando la signora dorme come forma di vendetta, ma riconosco che un elemento piu’ incazzoso di me non si accontenterebbe dell’Atomic Heart Mother Suite a volume 30, e che ricorrerebbe a misure piu’ drastiche. Non lo condivido, affatto, ma guardandola dal suo punto di vista oggettivamente si potrebbe capire la ragione delle sue azioni.

Juana