Archive for ◊ luglio, 2008 ◊

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• domenica, luglio 27th, 2008
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Coming soon!

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• sabato, luglio 26th, 2008
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A destroyed Roborovsky sleeps inside his weel
The result of a mad run all over the night is a lack of forces that leads him to not be able even to join his little home!

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• martedì, luglio 22nd, 2008


Quando un film al cinema non mi soddisfa o mi lascia con l’amaro in bocca, attendo sempre la seconda visione a casa per dare il mio giudizio definitivo. Se la seconda visione, nel silenzio e nella comodita’ della mia abitazione, ottiene il medesimo giudizio della sempre piu’ caotica e rumorosa visione al cinema, allora il film non ha scampo: e’ deludente.
Negli ultimi tempi mi sono concentrata sulle trilogie. A qualcuno verra’ subito in mente la trasposizione cinematografica del genio tolkeniano, ma non e’ ad essa che mi riferisco al momento. Mi riferisco a quelle trilogie che sono state capaci, in due sole ore, di cancellare l’arguzia, l’interesse e la bellezza dei due film precedenti.
Ho rivisto Spider-man 3. Avevo aprezzato il primo, battuto le mani per il secondo. Le mani sono rimaste congiunte per il terzo. Un accumulo di suspense e colpi di scena, carrellate veloci, scene violente ed effetti speciali a go-go che non lasciano allo spettatore un minuto di tregua. Interessante, si’, ma la trama dov’e'? C’e', e sarebbe stata potente alla stregua delle altre due, ma qualcosa e’ andato storto. Il terzo capitolo della saga dell’Uomo Ragno lascia disorientati quasi quanto una corsa su un’ottovolante. Arrivati ai titoli di coda, dopo essere stati letteralmente bombardati per piu’ di due ore da un susseguirsi di azioni veloci, ci si sente smarriti. E in seguito, rielaborando quanto si e’ visto, non si riesce a dare un giudizio ne’ positivo ne’ negativo, ne’ a fare un raffronto con il primo e il secondo episodio che tanto apprezzai a loro tempo.
Ho rivisto Pirati dei Caribi – Ai confini del mondo. Visto al cinema nel silenzio piu’ assoluto – e, dunque, con una forte dose di concentrazione – rivisto a casa questo terzo episodio di una saga carina al suo esordio e fantastica nella sua seconda puntata e’ diventato abbastanza scialbo. Anche qui, come in Spider-man, molti effetti speciali, che tuttavia non sono riusciti a distogliere la mia attenzione dal succo del film, la cui trama resta in molti tratti di ambigua comprensione… almeno per me. Rivedro’ sempre con grande piacere La maledizione della Prima Luna, con un ampio sorriso La maledizione del forziere fantasma. Il dvd de Ai confini del mondo, invece, credo restera’ a prendere polvere sullo scaffale.
Alla fine della visione del terzo episodio di Pirati mi sono soffermata a riflettere su quanto un capitolo sbagliato possa annientare in un solo colpo il successo di cio’ che c’era prima, senza pero’ toglierglielo. I due predecessori di Spider-man e di Pirati dei Caraibi resteranno per me sempre e comunque dei capolavori, affatto intaccati dal pallido giudizio che ho dei loro sequel, ma mi piace chiedermi perche’ sia proseguita cosi’ un’esperienza inizialmente partita bene. Ovviamente sono opinioni soggettive, subito smentite dal successo senza precedenti dei due film in questione ai botteghini.
Altro terzo capitolo che mi ha lasciata con l’amaro in bocca e’ stato Shrek. Esattamente come Pirati dei Caraibi, anche in Shrek il secondo capitolo supera in arguzia e umorismo il primo. Poi arriva Shrek Terzo, e il divertimento finisce. Perche’ in Shrek Terzo si sono concentrati piu’ sulla storia e sugli effetti speciali, anziche’ sull’intrattenimento intelligente portato avanti nei due episodi precedenti. Da Shrek ci si aspettano risate unite ad una trama intelligente; chi guarda Shrek vuole unire il piacere di una storia fiabesca basata su solide colonne ad un’ilarita’ inaspettata e incontrollabile. Non vuole concentrarsi per seguire una trama seriosa accompagnata da una perfetta realizzazione di ogni singolo capello della principessa Fiona, dimostrazione delle capacita’ (spaventose, senza dubbio) della grafica moderna. Ogni tanto, qua e la’, appaiono tocchi che ci riportano ai nostalgici tempi di Shrek 1 e 2, ma sono solo pennellate in un quadro troppo vasto per permettere di notarle.
Delle tre saghe, Pirati dei Caraibi e Shrek sono le due i cui terzi episodi mi sono riusciti meno apprezzabili. Spider-man 3, nell’insieme, pur essendo sottotono rispetto ai primi due riesce comunque a seguire lo stesso filo conduttore.
Fortunatamente, sono casi isolati, per lo meno nella mia libreria. Mi basta alzare gli occhi dal monitor per incontrare titoli come Ritorno al Futuro o Il Signore degli Anelli e rendermi conto che sono moltissime le trilogie di successo. E che dire della saga di Harry Potter? Un film dopo l’altro, all’apparenza tutti uguali ma che, nell’insieme, riescono tutti diversi e tutti ugualmente interessanti. E pensare che di Harry Potter ne sono usciti gia’ cinque.
Ora sono curiosa di vedere il quarto capitolo di una trilogia interrotta ma ugualmente di successo: Indiana Jones. Non so se sia la curiosita’ di vedere un Harrison Ford sessantaseienne alle prese con pistola e frusta ad intrigarmi, o se sia piuttosto la mia passione indiscussa per i film precedenti a creare questo interesse. A ogni modo, spero che anche Il regno del Teschio di Cristallo riesca ad appassionarmi tanto quanto i suoi predecessori, in special modo Indiana Jones e l’ultima crociata.

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• sabato, luglio 19th, 2008


Viale Masini, Bologna.
La scritta sul retro di questo autobus vuole essere uno sponsor o piuttosto un suggerimento di ambigua natura? :-)