Da qualche tempo rimuginavo sulla possibilita’ di postare nel blog un articolo come questo. Credo sia arrivato il momento. Ho sistemato la pagina dedicata a Vita di Coppia sul mio sito ma, evidentemente, non e’ bastato. Ammetto e riconosco che e’ una pagina piuttosto lunga, a tratti noiosa, e che non tutti arrivano fino alla fine. Faccio percio’ un sunto di alcuni dettagli in questo articolo.
Una frase lapidaria d’esordio: chi spera di leggere in Vita di Coppia della mia vita privata si sbaglia. Eccetto alcuni aneddoti – gia’ elencati nella solita pagina del sito – non c’e’ altro. Frase lapidaria per conoscenze testone che, al leggerla, sapranno benissimo di esserne i destinatari.
Seconda frase granitica: lei e lui nella realta’ non esistono ed e’ percio’ inutile continuare a chiedere di loro. Sono un po’ stanca di sentirmi votare come possibile candidata alla personificazione della lei del libro da parte di lettori che ricordano me tanto quanto io ricordo loro, ovvero quasi zero. Chi mi conosce davvero conosce anche i miei difetti, e tra essi non sono annoverati quelli descritti nel libro. Con gli anni e con l’avanzare dell’eta’, inoltre, sono riuscita a redimermi restando solo un po’ lunatica. Insomma, noi di questa cerchia ristretta sappiamo benissimo da chi ho preso spunto – n.b.: spunto, non ispirazione – per la realizzazione dei due personaggi. La nota insolita sta nel fatto che le persone interessate non sanno di essere state oggetto di studio profondo nei mesi precedenti la stesura del libro.
Per quanto alle donne il tipo di uomo da me descritto sembra piacere parecchio, neppure lui esiste. Anzi, per la sua realizzazione ho preso meno idee in giro di quante non ne abbia sgraffignate per la sua donna.
Capisco che il mondo femminile possa essere intrigato dalla prospettiva di trovare un imbecille simile che dica sempre di si’ senza mai prendere in mano una clava e dare loro una botta in testa, ma non e’ questo il caso e, riallacciandomi alla frase lapidaria numero 2, cosi’ come io non ho nulla a che spartire con la lei del libro, nemmeno la persona che ho accanto ha qualcosa a che vedere con il suo lui. E qui mi riallaccio alla frase lapidaria numero 1: non c’e’ nulla della mia vita privata in Vita di Coppia.
La domanda sul perche’ io mi sia presa il disturbo di scrivere questo post e’ lecita. L’ho scritto per rispondere a una melanconica esclamazione (“povero Stefano!â€). E’ pero’ curioso il fatto che tale esclamazione sia arrivata proprio da persone (una) pericolosamente simili alla lei del libro le quali, forse inconsciamente irritate per essersi riconosciute nel personaggio e per aver trovato sbattuto nero su bianco la verita’, hanno scaricato su di me la loro irritazione dichiarando che “lei†e’ descritta troppo bene per essere un mero frutto della fantasia. Sembra quasi che io la conosca, aggiungono. Beh, l’ho gia’ detto: spunti ne ho presi, il resto lo ha partorito l’immaginazione. Dopotutto, non credo sia un delitto creare un personaggio coerente e reso talmente bene da non poter non apparire reale. Se un personaggio dovesse necessariamente essere la mia trasposizione cartacea soltanto perche’ e’ descritto bene, significa forse che io vado in giro tirando gente sotto i Mercedes, che vivo in una soffitta fetida, che vado facendo la spia ai miei compagni o che vado attaccando i governi? Non credo.
Resto pero’ disponibile a sciogliere eventuali altri dubbi, nel caso in cui ne sorgano.
Archive for ottobre 12th, 2008
• domenica, ottobre 12th, 2008
Category: Libri, Personale
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