http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-01-22/09.spm
Una potenziale candidata ad impersonare il ruolo di “lei” in Vita di Coppia???
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Una potenziale candidata ad impersonare il ruolo di “lei” in Vita di Coppia???
Thames Path – City Hall, London
Is there anybody so kind, so experienced in this kind of stuff to tell me what the hell is this weird, ugly, big black pill fetched in the middle of the sidewalk, just a blink away from the City Hall?
Please, I need to know. The sooner the better, because I can’t continue staring at this thing each time I walk along Queen’s Walk!
L’Ansa ha pubblicato un paio di giorni fa un articolo su Facebook, i social network e le innovazioni previste dalle varie aziende di prodotti tecnologici per questo 2009.
A colpirmi sono stati soprattutto gli ultimi due paragrafi, in cui si parla della sicurezza dei dati e dei sistemi operativi (o, meglio, del sistema operativo, benche’ non si faccia alcun nome):
“L’insidia viene dai ‘contenuti maliziosi’ inseriti nelle informazioni, sono l’evoluzione dei virus”, ha detto all’ANSA Maurizio Garavello, country manager Websense, azienda specializzata nelle soluzioni per la sicurezza. “Lo scopo degli hackers, che non sono più ragazzini ma delle vere bande criminali, è quello di impossessarsi dei nostri dati personali o aziendali”.
Come difendersi? “Le buone regole valgono sempre – osserva Garavello -: affidarsi a siti attendibili, aggiornare il sistema operativo, non solo più quello di protezione, e stare molto attenti a non mettere file confidenziali sul proprio pc, anche se ben nascosti, perché possono essere oggetto di furti senza che ce ne accorgiamo. Le falle ci sono e ci saranno sempre di più – conclude Garavello – la tensione di tutti è diventare più veloci a coprire buchi, degli attacchi stessi”.
“Lo scopo degli hackers [...] e’ quello di impossessarsi dei nostri dati personali o aziendali”: vero. Gli attacchi condotti piu’ o meno quotidianamente a dragas, il server in cui sono ospitati il mio sito e tutti i miei blog dimostrano con quanta tenacia spesso questi epigoni dell’illegalita’ via web portino avanti la propria attivita’ di penetrazione delle macchine piu’ trafficate. Fortunatamente, si tratta di attacchi che, ad oggi, non sono riusciti a scavalcare nessun muro, ne’ di mattoni, ne’ di fuoco.
A ogni modo, l’affermazione mette per l’ennesima volta in luce la confusione che ruota intorno al termine hacker. Nel senso in cui lo intende Garavello, hacker e’ colui che entra nei computer. La parola giusta sarebbe stata, pertanto, cracker, che non e’ un salatino bensi’ la definizione con la quale, di solito, vengono etichettati coloro che “bucano” i sistemi o le macchine e vi entrano. Hacker, al contrario, sono semplicemente coloro con le mani perennemente affondate in qualche computer o sopra qualche tastiera.
“Affidarsi a siti attendibili”: vero anche questo. Un utente Windows, per quanti antivirus, sistemi di monitoraggio e blocchi (o firewall) possa aver installato sulla propria macchina, dovra’ stare sempre piu’ che attento ai siti Internet visitati. I virus – e coloro che li creano – ne sanno sempre una piu’ del Norton.
“Aggiornare il sistema operativo, non solo più quello di protezione”: dipende. Il colossale flop di Windows Vista, che con le sue mille icone tondeggianti e i suoi mirabolanti effetti grafici riuscirebbe a mandare in collasso una macchina con un tera di ram e 30 processori, dimostra che aggiornare il sistema operativo non basta quando si parla, per l’appunto, di Windows Vista (nonostante le promesse fatte dalla casa di Redmond).
Le poche volte in cui sono costretta ad accedere a Vista sul mio portatile prontamente disattivo la wireless. Per sicurezza, perche’ non voglio tenere le dita incrociate o pronunicare preghiere per tutto il tempo in cui utilizzo il computer. La wireless, dunque, e’ sconnessa, e non posso accedere alla Rete… ma allora qualcuno mi spiega perche’ due giorni fa, spegnendo il computer, nella finestra di chiusura e’ apparso il messaggio “Attenzione, attendere: installamento aggiornamento due di tre in corso”? Nessuno aveva autorizzato Vista ne’ a riattivare la wireless ne’ a scaricare gli aggiornamenti, ma lui lo ha fatto lo stesso, di sua iniziativa. Cosi’ come lo avrebbe fatto se si fosse trovato di fronte a qualunque finestra di pop-up sospetta e, magari, contenente un link a dir poco pericoloso.
“Stare molto attenti a non mettere file confidenziali sul proprio pc, anche se ben nascosti, perché possono essere oggetto di furti senza che ce ne accorgiamo”: ovvero, torniamo al vecchio, caro, sicuro sistema del carta e penna. Mettiamo i nostri dati redatti a mano in cassaforte e a quel punto, ladri permettendo, dovrebbero essere al sicuro. Non poter conservare nel proprio pc dati hot (inteso come confidenziali) perche’, a causa dell’insicurezza tipica del sistema operativo (Windows), essi “potrebbero essere esposti a rischi”(TM)… ma siamo pazzi?
“Le falle ci sono e ci saranno sempre di più”: vero. Vista ci ha dimostrato che creare un sistema operativo peggiore di Millennium e’ possibile.
Ora pero’ vorrei controbattere sulla base della mia personale esperienza di linuxara convinta. L’intero intervento del dott. Garavello a me suona completamente estraneo e gli avvertimenti da lui lanciati non mi riguardano affatto. La solida stabilita’ di Linux (in qualunque sua distribuzione) e le mura di cinta che innalza intorno ai dati degli utenti fa si’ che nessun virus, hacker o altro possa impossessarsene, cancellarli o danneggiarli. Io apro liberamente email di spam contenenti link che rimandano a siti “infetti”, apro tranquillamente allegati, anche .exe (benche’ non accada nulla in quanto, per l’appunto, .exe e, quindi, Windows-programmed), posso connettermi alla Rete senza aver paura che qualcuno entri nella mia macchina e giri nei meandri della mia home (un po’ una via di mezzo tra Risorse del computer e Documenti) indisturbato.
“Le falle ci sono e ci saranno sempre di più”: assolutamente falso. Le falle ci sono e ci saranno sempre di piu’ nei prodotti di casa Microsoft, almeno finche’ non si decideranno a lavorare seriamente sul fronte sicurezza e a sfornare un sistema operativo funzionante e immune da attacchi, come lo e’ Linux da anni (falle minori di Firefox escluse).
Il discorso generico fatto da Maurizio Garavello e’ fuorviante: avrebbe dovuto specificare a quale tipo di sistema operativo si stava riferendo. Purtroppo, pero’, le sue parole riflettono alla perfezione il sapere comune: la maggior parte delle persone ritiene un fatto normale e prevedibile che i computer si blocchino, che prendano virus, che debbano essere aggiornati di continuo e che il sistema operativo vada di tanto in tanto reinstallato. Quando mi ritrovo a spiegare che tutto questo non e’ esatto, che riguarda solo Windows, tali persone cadono dalle nuvole. E, a quel punto, fioccano le domande incredule: “Ma davvero Linux non si blocca?”, “Ma veramente non prende virus?”, “Ma veramente non c’e’ bisogno di reinstallarlo?”, “Ma veramente nessuno puo’ entrare nel mio computer se uso Linux?”.
Con un sorriso – e tanta, tanta pazienza, a volte – spiego a grandi linee il funzionamento di un sistema Unix e perche’, a differenza di Windows, in un sistema Unix gli utenti non possono fare danni – a meno che non entrino nel sistema in qualita’ di superutenti, ma a quel punto per fare danni dovrebbero conoscere anche stringe di comando agli utenti ordinari del tutto sconosciute.
Sarebbe stato esatto, corretto e carino, percio’, specificare la natura delle affermazioni del dott. Gavarello, magari in fondo all’articolo. Mi rendo conto, pero’, che meno della meta’ dei lettori si sia resa conto di questa mancanza o si sia posta qualche domanda in merito. Dopotutto, una fetta anche troppo generosa di utenti ignora perfino che esistano altri sistemi operativi al di fuori di Windows e, al massimo, MacOS.
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