Archive for maggio 12th, 2009

Author: Juana
• martedì, maggio 12th, 2009

facebook


Entro nei settaggi. Sistemo tutto affinche’ solo i miei amici presenti nella lista possano avere accesso alle mie informazioni di base, ai gruppi nei quali sono iscritta, alla lista della quale anche loro fanno parte. Ottimo, penso, in questo modo soltanto chi voglio io ha accesso ai fatti miei. Era questo cio’ che volevo un anno fa, no?
Un mese. Poi un sospetto: se io, senza neppure conoscerle, riesco ad entrare negli album delle persone solo perche’ una della mia lista ha inserito il suo commento, che ne e’ delle mie immagini e dei miei commenti?
Faccio una prova. Incrocio due account, in contatto tra loro, di cui uno solo in contatto con me. Ebbene, sorpresa: l’account che non e’ nella mia lista grazie a quello che e’ nella mia lista riesce a cliccare sul mio nome e a vedere tutte quelle informazioni che io ritenevo blindate. Foto del profilo, informazioni generali, quote, e… lista degli amici.
Dico, siamo impazziti? Oppure ci prendono in giro? Se io, utente Juana Romandini, clicco esplicitamente su “solo amici” alla sezione “chi puo’ vedere cosa”, come mai il sistema FB se ne frega bellamente?
Gia’ mi era andato di traverso il fatto dell’essere schiaffata sui wall altrui soltanto perche’ un mio contatto, magari, ha nelle impostazioni “condividi i cazzi tuoi (e dei tuoi amici) col mondo”. Ma essere accessibile ad utenti che neppure conosco o che, peggio, conosco e ho deliberatamente deciso di non inserire nella mia lista… beh, mi sento presa un tantino per i fondelli. Ho capito il ragionamento alla base di Facebook, ovvero tentare di accedere ai fatti tuoi e di sbandierarli in giro a ogni costo, ma… c’e’ un limite a tutto. Mi sono letta TUTTE le condizioni. So che partecipare ai test significa accettare di mettere a disposizione le tue informazioni personali. Mi sta bene, e’ una scelta. Cio’ che non mi sta bene e’ che, accettando, io metta a disposizione pure le informazioni sulla gente che ho nella lista di amici. Perche’, infatti, io non ho partecipato neppure a mezzo test proprio per evitare tale diaspora di dati. Ma non posso certo vietare a tutti quelli che sono nella mia lista di partecipare solo perche’ io, indirettamente, finisco comunque nei database del test di turno.
Mi sono letta tutte le condizioni, dicevo. So cosa implica e cosa non implica accettare o rifiutare determinate opzioni. Non c’e’ traccia di quello che ho riscontrato stasera, pero’. A meno che, come sempre, non abbiano giocato di ipotetiche e quanto a me successo coi due account fake non e’ altro che il verificarsi di un’eventualita’ a malapena accennata tramite giri di parole degni della mente piu’ contorta e sgrammaticata possibile, o di una mente giuridica talmente acuta da essere riuscita, usando parole elementari eppure al tempo stesso indecifrabili, a trasmettere esattamente cio’ che la moneta voleva senza, tuttavia, dare possibilita’ all’utente di capirci un cazzo.