Archive for novembre 17th, 2009

Author: Juana
• martedì, novembre 17th, 2009

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Utilizzo Tim da anni. Finora, pero’, non mi ero mai preoccupata di registrarmi al loro portale. E, a conti fatti, alla fine non ci sono riuscita.
Avevo provato ad iscrivere la mia simcard gia’ un paio di anni fa. Sito in collasso, continui messaggi di errore e, per finire, un codice temporaneo via sms che non arrivava mai. Decisi di rinunciare.
Stamattina, complice l’ennesima telefonata da parte del solito numero di un bonario testone che cerca l’ingegnere e si ritrova invece a parlare con me, ho deciso di registrarmi: voglio sapere quanto mi costa dall’estero rispondere alle chiamate dei disattenti. Perche’ succede piuttosto spesso. Caterina, nonna, zia Maria, ristorante taldeitali: mi sono sentita apostrofare in ogni modo. Percio’ urge registrarsi e tenere d’occhio il traffico, visto che il 4916 dalla GB e’ meglio non contattarlo.
Inserisco il mio numero di telefono, inserisco il codice di sicurezza che appare sullo schermo: il sito impazzisce. La box di errore ti intima, severa, di digitare correttamente quest’ultimo. Lo scrivi di nuovo, te lo fai perfino dettare dalla voce automatica: niente da fare. Ricarichi la pagina. Stavolta il codice funziona. Ti arriva un sms col tuo codice personale temporaneo. Lo inserisci. E aspetti. A caricamento pagina ultimato, eccolo li’: il tuo codice utente e’ sbagliato!
Lo reinserisci. Ogni lettera, un nome. B per basta, C per che-palle, V per… va’ la’, finalmente funziona. Ti illudi di essere giunto infine all’inserimento del sudatissimo nome utente. Niente affatto. Prima devi scegliere la password. Che, poi, scegliere non e’ esattamente il verbo adatto. Metti 8 caratteri numerici. E che siano 8, mi raccomando, o non vai da nessuna parte. Passi cinque minuti a spremerti il cervello cercando di allungare tutte le password numeriche e i pin che conosci a memoria. Alla fine, capisci che non riuscirai mai a ricordartela e che quell’unica volta l’anno in cui accederai al portale di Tim sarai costretto a sprecare dieci minuti per richiederne una nuova. Mandi tutto a quel paese e chiudi. Rinunci.
Sarebbe bastato solo un minimo di flessibilita’ in piu’. Cosa gliene frega a loro della lunghezza della password degli utenti, quando Vodafone, 3 e Wind – e O2, Orange e T-Mobile, qui – non hanno mai imposto vincoli e neppure hanno mai avuto problemi?
Mi auguro solo che le chiamate per l’Ingegner Pallino cessino.