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• venerdì, febbraio 12th, 2010

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http://www.corriere.it/solferino/severgnini/10-02-12/05.spm

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E non e’ che una delle tante.
Nel web come nella vita di tutti i giorni, lette con gli occhi o sentite con le orecchie: non sono poche le lamentele in risposta alle lamentele dei bamboccioni. Paese (quasi) libero, opinioni libere. Molto bene. Vorrei chiedere a queste persone capaci (e fortunate e figlie di una sola, misera generazione precedente, non prendiamoci per i fondelli) un consiglio, allora. Se riuscissero a dire a noi lagnosi, incapaci e svogliati come riuscire a pagare 400 euro al mese di affitto – o 300 vivendo ad almeno 30 chilometri di distanza da un grande centro urbano, lasciando fuori Milano e Roma ed escludendo un mutuo – 200 euro circa di viveri, 50 euro circa di bollette, inclusa quella del cellulare, 100 euro di benzina – usando l’auto solo per andare al lavoro! – o 40 di abbonamento ai mezzi pubblici guadagnando in media 600 euro al mese (per chi e’ abbastanza svogliato, incapace e lagnoso da incappare in un vero contratto, a progetto, si capisce!), allora sarebbero davvero quei geni e quelle persone capaci, determinate e invogliate che dicono di essere. Settimana bianca? Non di certo il nostro primo pensiero, con stipendi simili. E’ stato citato l’esempio sbagliato di un coglione della nostra generazione. Tuttavia, non sarebbe male ogni tanto, non sempre, ovvio, avere qualche soldino in piu’ per comprarsi un libro, un oggetto, un dvd o anche solo per un regalo di compleanno/anniversario/per una ricorrenza.
Se buona parte di noi riesce comunque ad andare avanti bene, e’ solo grazie alle famiglie che abbiamo alle spalle. Chi non ha nemmeno quella, non merita certo di essere giudicato da chi, grazie a una misera manciata di anni di differenza, e’ riuscito a venire premiato per quelle doti che, al presente, sembrano del tutto irrilevanti.

Chissa’, se imparassimo a fare i miracoli e se smettessimo di lamentarci, forse smetteremmo anche di lavorare in un fast-food senza contratto per dieci ore al giorno per 450 euro al mese, in una videoteca con contratto a progetto da 500 euro al mese (e 9 ore al giorno di lavoro in media), come galoppini in un’azienda di abbigliamento per 12 ore al giorno e 600 euro al mese in nero, come addetti alle vendite dell’Ikea per 500 euro al mese. Il tutto con titoli da ingegnere, da interprete, da informatico, da farmacista.
Siamo proprio del lagnosi deficienti.

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http://www.corriere.it/solferino/severgnini/10-02-11/01.spm

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