4.99GBP, unico sapore percepito quello dell’etanolo (tanto da arrivare a chiedersi se sia stato davvero ricavato dall’uva), questo bianco “francese” Tesco e’ finito nella pentola insieme ai funghi per la tagliatella. Il coraggio di usarlo come vino da tavola non l’ho avuto. Scioccante, tuttavia, non e’ stato soltanto il sapore di alcool puro che ha infiammato lingua e labbra appena ho osato (perche’ mai, mi chiedo ora?) provarlo. Scioccante e’ quanto scritto in fondo all’etichetta: consumare entro due giorni dall’apertura.
Perche’, si sa, cio’ che conta non e’ il sapore, ma l’effetto. E se un vino da 5 sterline – che per alcuni sono pure troppe! – riesce a farti andare in orbita dopo due soli bicchieri, benvenga. La scadenza? Uno spreco di inchiostro: e’ chiaro che in mano ad un inglese una bottiglia di vino non sopravvivera’ due ore, figuriamoci due giorni.
Archive for ◊ maggio, 2011 ◊
• domenica, maggio 29th, 2011
Category: Assurdita' astruse, Esperienze estere
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• sabato, maggio 21st, 2011
“Caro, mi andresti a comprare un vasetto di I can’t believe it’s not butter?”
“Certo, cara, aspetta che prendo un foglio protocollo e me lo segno!”
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• sabato, maggio 07th, 2011
A chi si lamenta della pulizia nei regionali di Trenitalia, invito a dare un’occhiata al livello d’igiene presente sul loro equivalente britannico. Non a caso questo e’ della linea Northern. Mai visto un simile schifo sulle carrozze dei Southern.
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