Archive for the Category ◊ Istantanee in parole ◊

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• martedì, dicembre 01st, 2009

london-tube-map

“This is King’s Cross St. Pancras. Change here for Circle, Hammersmith and City, Metropolitan, Northern and Piccadilly Lines, and National and International Rail services. Exit here for the British Library. This is a Victoria Line train to Brixton.”

E’ gia’ grave ricordarsi a memoria il 90% degli interscambi delle linee della Tube londinese dopo averne usufruito soltanto per quattro mesi, ma ancora piu’ grave e’ ricordare a memoria il messaggio dato a King’s Cross dai treni della Victoria Line. Ok, per raggiungere il mondo civilizzato dovevo prendere l’azzurra ogni santo giorno, ma e’ curioso come a distanza di quasi nove mesi io non sappia quali autobus vanno dove, a Manchester, mentre un attimo fa ho ricordato benissimo che la blu interseca la nera a King’s Cross – di qui il messaggio by heart – e a Leicester Square. Non che mi diverta a passare le mie giornate a ‘ripassare’ la mappa della Tube. Ho dovuto tirarla fuori per il libro, of course. Ma e’ stato facile ricordarla senza dover chiedere aiuto alla mia consunta, cedevole pianta del Novembre 2008. Un cimelio, ormai.
E c’e’ chi dice che la rete metropolitana londinese sia un casino? Eccezion fatta per l’interscambio Northern/Victoria di Euston, dove davvero non ci si capisce un… cavolo, direi che e’ chiarissima! :-)

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• domenica, novembre 01st, 2009

rain

Arrivera’ presto il giorno in cui non dovro’ starmene piu’ tappata in casa a contemplare la bufera fuori, isolata e lontana da un city centre sfornito per colpa di autobus che non passano mai – o, peggio, che non si fermano mai. Arrivera’ presto il giorno in cui potro’ rimettere i pattini ai piedi o avere un cavolo di parco che non sia tutto fango, salite e discese e monnezza.
Come fa una citta’ (inglese) tanto grande a non avere la minima cura dei suoi cittadini? Lo credo che la soluzione piu’ tempestiva resta l’alcool!

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• lunedì, ottobre 12th, 2009

leafs_mist

Quattro anni.
Tanti ne sono passati dal pomeriggio di bufera in cui scelsi la parola “settembre” come incipit. E’ tutto cio’ che, ancora oggi, rimane di quel paragrafo andato perduto.